Cosa si cela dietro le misteriose sparizioni all’interno di nebbie ultraterrene?

Secondo il sito ufo-spain.com, la verità è che rispetto a questo tipo di misteriose sparizioni è impossibile discernere l’autenticità di alcune incredibili storie  che sembrano rasentare il mondo del paranormale. Molti di questi casi hanno funzionato come stimolo dopo l’uscita nelle sale cinematografiche di un film di fantascienza circa la strana scomparsa della famiglia Vidal.
Il film racconta la storia del Dr. Gerardo Vidal e di sua moglie, che dopo essere partiti da Chascomus (Argentina) con la loro auto nel mese di maggio 1968 decisero di dirigersi verso una remota città  a circa 100 miglia a sud.
Tuttavia, Gerardo comunico’ ai suoi parenti tramite una telefonata di essersi misteriosamente ritrovato  in Messico, dopo essere entrato all’interno di una misteriosa nebbia .
Si disse all’epoca  che la macchina fosse stata  trasferita all’interno di alcune officine gestite da un segreto laboratorio nordamericano per essere ispezionata da alcuni esperti  e che la moglie di Vidal venne ricoverata presso un ospedale psichiatrico a causa dell’impatto psicologico dovuto allo strano evento ultraterreno.
Il caso divenne così popolare che iniziarono a diffondersi storie simili  avvalorate da testimoni apparentemente affidabili.
A quel tempo non si escluse  che l’evento  fosse solo puro marketing per promuovere un film a basso budget chiamato “Che, Ufo” del regista Anibal Uset.
Il film è basato sulla vita di un cantante di tango che viene rapito in Argentina e teletrasportato a Madrid.
Sia la famiglia Vidal che il cantante di tango erano personaggi totalmente fittizi. In effetti il ​​film ebbe un impatto limitato sul grande pubblico .
Tuttavia, ciò che fu impregnato nella mente della  gente comune fu proprio la storia della famiglia Vidal, che molti sostenevano di conoscere.
In questo caso, è stata creata una leggenda urbana che ha superato di gran lunga la popolarità del film stesso.
Eppure, dietro una leggenda urbana ci sono sempre tracce di verità. In effetti, molte sparizioni prodotte da strane nebbie sono state opportunamente catalogate  anche se  in questo caso le persone scomparse l’hanno fatto senza lasciare alcuna traccia, come se la nebbia le avesse ingoiate definitivamente.
Uno dei casi più curiosi e forse scioccanti di strane sparizioni è quello che si verifico’ durante la sanguinosa prima guerra mondiale.
Questo caso vide coinvolto il 1° battaglione del 5° reggimento Norfolk .
Questa unità inglese scomparve senza lasciare traccia nell’agosto 1915 durante l’assalto a una postazione turca ad Anafata.
In quell’occasione, scomparvero 250 soldati e 16 ufficiali.Sulla scomparsa del battaglione, furono esaminate una serie di possibilità, da una diserzione di massa prima della sanguinosa e imminente battaglia , a un rapimento alieno.
La versione più pragmatica giunse alla conclusione che il battaglione fu completamente sterminato dai turchi.
Questa teoria si basa sulla scoperta di vari resti ossei rinvenuti anni più tardi.
Tuttavia, non è stato trovato nulla che potesse identificare i resti dei soldati britannici,  non una pistola, non una targhetta, nemmeno un bottone.
Inoltre, i turchi hanno continuato a negare fino ad oggi di non avere nulla a che fare con la scomparsa del battaglione.
I sostenitori della teoria di questo misterioso annientamento di massa, affermano che le negazioni dei  turchi  sono motivate dal fatto  che la comunità internazionale avrebbe potuto  dichiararli come criminali di guerra.
Tuttavia, non tutto è così semplice come potrebbe sembrare.
La storia di questo battaglione venne alla luce nel 1965, dopo essere stata pubblicata dalla rivista Spaceview, in un articolo in cui tre ingegneri sopravvissuti della New GM sostenevano di aver visto sparire il suddetto battaglione in una fitta foschia.
Quel giorno, i rumori  della battaglia cessarono improvvisamente al punto che l’intera aerea fu avvolta da un terrificante silenzio.
Del battaglione si persero definitivamente tutte  le tracce.
Una volta terminata la guerra, l’Inghilterra era convinta che i turchi avessero rapito l’intero battaglione in modo da scambiarlo con altri  prigionieri di guerra.
Il governo turco,  dichiarò ufficialmente di non sapere dove si potessero trovare i soldati britannici.
La confusione si diffuse ulteriormente nonostante fossero stati  fatti numerosi tentativi nel localizzare i corpi dei poveri soldati.
Tuttavia, la ricerca risultò inconcludente nonostante che la leggenda del battaglione scomparso  fosse continuata a circolare fino ai giorni nostri .
La versione ufficiale fornita dai resoconti britannici afferma che, il 12 agosto 1915, il Primo Battaglione del Reggimento Norfolk scomparve senza lasciare traccia durante un assalto condotto contro le truppe turche e dopo essere entrato in una fitta nebbia che alcuni testimoni del luogo  descrissero  intrisa da strani riflessi metallici.

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